L'Edizione 2021

Quest’anno Vignaioli Contrari si farà! Sarà un’edizione interamente digitale, con la possibilità di acquistare i prodotti dei nostri vignaioli e farli recapitare direttamente a casa vostra.

I Vignaioli partecipanti presenteranno la loro azienda con un video e racconteranno un vino identificativo del territorio di appartenenza.

 I Video ed i contenuti dei Vignaioli che hanno aderito a questa iniziativa on line, saranno pubblicati nei prossimi giorni tramite post su FB e Instagram.

Verrà inoltre attivato un negozio temporaneo online per la durata della manifestazione, che rimarrà aperto al pubblico dal 30 di Aprile al 6 giugno, ultimo giorno per l’acquisto dei prodotti.

In questo modo i vini dei nostri vignaioli arriveranno direttamente a casa vostra.

Si potrà ordinare in maniera molto semplice direttamente dal sito internet di Vignaioli Contrari o dalla nostra pagina Facebook. Il minimo d’ordine è di un cartone da 6 bottiglie, anche miste, scegliendo tra l’ampia offerta dei nostri vignaioli.

Gli ordini saranno evasi il lunedì della settimana successiva, garantendo così il minor tempo di permanenza nei circuiti dei corrieri. Sarà possibile procedere al pagamento tramite tutti i circuiti ed i metodi più moderni: Paypal, Carte di credito\debito, Google Pay, Apple Pay.

Tutti coloro che effettueranno ordini riceveranno in omaggio il cavatappi professionale di Vignaioli Contrari.

Nell’attesa di rivederci in un evento in presenza, lo staff di Vignaioli Contrari e della Condotta di Slow Food Vignola e Valle del Panaro vi da benvenuto all’edizione 2021 di Vignaioli Contrari.

Malvezza - Alionza - 2015

Codice articolo ER001
€12,00
Disponibile
1
Dettagli del prodotto

Significato del nome Malvezza: Fino al 1933, prima che fosse acquistato da mio bisnonno Vincenzo, questo podere faceva parte della tenuta Malvezza, i cui proprietari anticamente erano della nobile e potente famiglia dei Malvezzi in Bologna. Di origine medioevale con il nome di " Malvicius " era questa la seconda dinastia più importante nella città felsinea dopo quella dei Bentivoglio.

Vitigni: Alionza 80% + altri antichi vitigni autoctoni del territorio bolognese e dintorni Storia del vitigno: L'Alionza, descritta nel 1300 da Pier De Crescenzi col nome latino di "Sclava,"(= Slava, indicazione della sua probabile origine), fu chiamata Alionga, Glionza e Leonza già a partire dal 1500 ed era coltivata nelle provincie di Bologna e Modena nelle famose piantate o alberate e diversi ampelografi quali Trinci (1764), Jemina (1897) e Toni (1927) l'hanno descritta come una delle varietà autoctone migliori. Causa la sua bassa produttività dovuta anche alla presenza di acinellatura nel grappolo e alla buccia spessa e molto tannica, quindi di difficile vinificazione, è giunta ai giorni nostri in via d'estinzione. Vi si ottiene il tipico vino bianco bolognese qualitativamente profumato, armonico, morbido, elegante e dal sapore caratteristico.

Vigne: varietà innestata su filari di età di 26, 28 e 30 anni, potati a Guyot e coltivati su terreno di medio impasto e medio impasto-argilloso posti in una grave nella riva sinistra del torrente Samoggia a Bazzano.

Resa per ettaro: 50 Q.li

Epoca di vendemmia: Primi settembre.

Anno: 2015

Vinificazione: uve selezionate e vendemmiate manualmente. Pigiatura e diraspatura con vinificazione in bianco a temperatura controllata e utilizzo dei lieviti indigeni.

Affinamento: 12 mesi in vasca d'acciaio + imbottigliamento

Numero di bottiglie prodotte: 1.000

Longevità: si presume 8-10 anni e in buone annate anche oltre.

Data di commercializzazione: novembre 2020.

Temperatura di servizio: 12-14° C.

Colore: giallo dorato intenso, abbastanza fluido.

Profumo: netto, intenso, caratteristico, floreale, legermente fruttato, nuances di miele, persistente, ampio e ricco, complesso e gradevole. Sapore: Vino secco, fresco, pieno, morbido, rotondo e particolare.

Tenore d'alcol: 12 %Vol. Abbinamenti: piatti della cucina italiana anche povera a base di pesce, uova e crostacei, sarda in saor, delicati antipasti e minestre impreziositi da erbe aromatiche e spezie, risotto alla zucca gialla, gorgonzola e aceto balsamico, primi della cucina emiliana, cannelloni ripieni, tagliatelle alla salsiccia gialla, lasagne, secondi piatti a base di pollame nobile, petto d'oca al forno.

Salva questo articolo per dopo

Chi sono i Vignaioli Contrari

I Vignaioli Contrari sono coloro che fanno comprendere il territorio di appartenenza e raccontano la loro storia mediante i vini che producono, con metodi artigianali ed autentici, con il rispetto la sostenibilità della terra, ma soprattutto sono Contrari all’omologazione del territorio e delle sue unicità.

Piccole realtà artigiane che cercano di valorizzare al meglio il vino prodotto da vitigni autoctoni, che danno il senso di continuità alla storia della coltura enologica e della tradizione del territorio a cui appartengono.

Info:

info@vignaiolicontrari.it

338 6824293

Lo staff di Vignaioli Contrari:

  • Marcello Tebaldi
  • Mirco Bellucci
  • Simone Balestri
  • Fabio Ligabue
  • Alessio Davolio
  • Gian Paolo Savio

In collaborazione con

Con il sostegno di